I due team, come da tradizione, hanno cominciato le loro schermaglie dialettiche; con l’intrusione, come al solito, indisponente, di una componente esterna: quell’Abete, Presidente della FIGC, che, dopo aver perso credibilità e prestigio (nella vicenda Calciopoli) ora perde anche la faccia, polemizzando indebitamente con la Juventus, in un momento in cui almeno gli organi sportivi ufficiali dovrebbero dimostrarsi “super partes”. Ma, come si suole dire: “la lingua batte dove il dente duole”.
In questo secondo capitolo vorremmo evidenziare un altro particolare aspetto di questo incontro Milan-Juventus.
Si fa tanto parlare di Ibra o non Ibra, pronosticando e/o augurandosi, o meno, la presenza in campo di Ibrahimovic, che, squalificato, come è noto, per tre giornate (incluso, l’incontro in discussione), potrebbe vedersi ridotta a due le giornate di squalifica, a seguito del ricorso del Milan e quindi essere della partita.
In realtà, allo stato attuale, noi non daremmo tanta importanza a questo "Ibra o non Ibra".
I lettori amanti ed intenditori del calcio, che avessero avuto l’occasione di vedere le ultime partite del Milan, si saranno resi conto che, attualmente, il vero “deus ex machina” del Milan è un certo Emanuelson.
Il quale, sempre modesto e poco propenso alla esposizione mediatica, è apparso, recentemente, il vero collante del gioco del Milan: sempre presente nel vivo della manovra, piedi e dribblig eccellenti, servizi “al bacio” per i compagni di attacco e, non ultima, grinta da vendere.
Quindi, ai nostri lettori, occhio ad Emanuelson: ne varrà la pena.
Buon Milan-Juventus a tutti

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