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domenica 19 giugno 2011

Al via Wimbledon

Non è ancora iniziato Wimbledon, una delle manifestazioni sportive più antiche del mondo abile a mantenere lo stesso livello di attenzione anche nel mondo del profitto di oggi, ma già offre più di uno spunto di riflessione, o comunque di chiacchiera. Andiamo per gradi.

Torneo
Beh ormai, come tante altre manifestazioni di tali dimensioni e cassa di risonanza, non si tratta solo di sport (tennis in questo caso), ma anche di visibilità, e allora arrivano vip di qualsiasi tipo. Una carrellata di (più o meno) bellezze alla festa di apertura del torneo (tenniste, attrici) si trova al link qui sotto:

Uomini
SNAI (volevamo dare un’occhiata a William Hill, ma AAMS ci blocca il sito Web: ma non siamo nel mercato libero europeo? Mah…) dà per favorito Roger Federer. Ecco le quote per i principali aspiranti al titolo:
-          Federer: 3,00
-          Nadal: 3,50
-          Djokovic: 5,00
-          Murray: 7,50
-          Del Potro: 60,00
-          Soderling, Roddick, Berdych 75,00
Mi sento di essere d’accordo con una simila valutazione: sull’erba Federer ha praticamente sempre dimostrato di avere una marcia in più rispetto a tutti gli altri e, soprattutto, le migliori armi che ha Nadal, il pericolo n°1, per mettere in crisi lo svizzero su questa superficie funzionano meno. In particolare: la palla ha un rimbalzo più basso e veloce, e lo svizzero potrà giocare il rovescio in top o in back a un’altezza normale, senza dover finire troppo fuori dal campo.
Davvero difficile pensare che il nome del vincitore non esca dai primi 3, ma se vogliamo anche primi 2: Djokovic non mi pare in grado di battere Federer sul centrale di Wimbledon (eventuale semifinale).
Da guardare il torneo del nostro Seppi, in grande miglioramento sull’erba.

Donne
Toh, chi si rivede, le Williams. La magia del torneo di tennis più “nobile” è riuscita a far smuovere il sederone delle sorellone più famose dello sport mondiale, che negli ultimi mesi avevano potuto giocare poco (anche e soprattutto per colpa degli infortuni). E, guarda un po’, SNAI le mette subito come favorite alla vittoria finale. Ecco le quote:

-          S. Williams: 6,00
-          V. Williams: 9,00
-          Li, Kvitova, Wozniacki: 11,00
-          Azarenka: 16,00
-          Zvonareva: 25,00

Da un lato è molto più difficile “leggere” il tennis femminile, soprattutto per alcune difficoltà psicologiche, che molto spesso hanno rallentato l’ascesa della n°1 del seed di turno, in favore di tenniste più anziane, ma più esperte.
Dall’altro lato, si può registrare la chiara supremazia delle sorelle Williams: se loro sono in forma fisica, giocano ad armi impari (a livello di potenza dei colpi) contro praticamente tutte le loro avversarie.
Ma a questo Wimbledon, ci arrivano in forma fisica ottimale? Parrebbe di no, ma chissà se esiste una tennista davvero in grado di batterle – non mi dispiacerebbe puntare 1 € su Bartoli…
Per capire meglio la situazione del tennis WTA date un’occhiata al link qui sotto:

Chiacchiera
Ancora una volta la parte del leone la fa Nole Djokovic, questa volta coadiuvato, e tirato per la giacchetta, dalla n° 1 del circuito WTA, la danese Caroline Wozniacki, che si infiltra alla conferenza stampa del serbo e la interrompe facendogli qualche domanda tecnica, fingendosi giornalista.
Djokovic ovviamente coglie la palla al balzo per continuare un simpatico siparietto, che fa sorridere e fa capire come ci sia del tenero tra i due: una descrizione dello scambio nel link qui sotto:

Proprio brutto invece lo spot tv di SkySport per pubblicizzare Wimbledon 2011: una serie di persone (di diversa provenienza e in diverse sitauzioni) starnuta in differenti scene consecutive. Headline finale: "Wimbledon 2011: fatti contagiare!". Si può fare di meglio...

domenica 15 maggio 2011

7 su 7

Nole Djokovic batte in due set Rafa Nadal nella finale degli Internazionali BNL d’Italia e continua la sua striscia vincente in stagione. Ancora zero sconfitte nel 2011 per il serbo, che vince così il settimo torneo su sette partecipazioni.
            Così, dopo Madrid, Djokovic si conferma imbattibile anche sulla terra rossa, riuscendo a superare, ancora più nettamente, quello che sembrava essere un giocatore a sua volta imbattibile sulla terra, appunto Nadal.
            Dopo la super-semifinale contro Murray, il n°2 del mondo (ancora per quanto?) ha mostrato di avere una marcia in più anche rispetto al maiorchino, riuscendo non solo a contrastarlo, ma anche a superarlo, proprio nel campo che una volta vedeva Nadal incontrastato dominatore, ovvero recuperare dopo un’accelerazione dell’avversario e contemporaneamente riuscire a tramutare l’azione da difensiva a offensiva, spingendo e garantendo profondità al colpo.
            Il resto lo fa la completezza di colpi – Nadal non può sfruttare la diagonale diritto suo-rovescio avversario come ha sempre fatto, con ottimi risultati, contro Federer – e una fame di vittoria notevole.
            Nota a margine: Djokovic è anche un po’ più simpatico, “umano” dei professionisti perfetti Federer e Nadal. Chi ha provato ad ascoltare le parole di Nadal alla fine di ogni torneo avrà certamente notato la scaletta dei ringraziamenti che adotta lo spagnolo ogni volta che prende il microfono in mano: avversario, team, organizzatori del torneo, sponsor, pubblico. Nole Djokovic magari ringrazia anch’egli gli stessi soggetti, ma dà l’impressione di non essersi preparato un discorso a tavolino: poi a questo giro ha tirato fuori anche il “Colosseo del tennis”.