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mercoledì 16 novembre 2011

Germania-Italia: déjà vu

Gli sportivi meno giovani, che il 17.6.1970 hanno avuto la fortuna di assistere in diretta, dal vivo o in televisione, a quella memorabile partita di calcio, Germania-Italia 3-4, che ha fatto “la storia” di questo sport, giocata allo stadio Azteca di Città del Messico (con relativa targa di marmo esposta fuori dello Stadio, a futura, imperitura memoria) saranno tornati con la mente e col cuore a quelle emozioni, questa mattina, se hanno avuto l’accortezza di assistere alla partita di Volley femminile giocata a Tokyo, tra la Germania e ltalia, e finita 2-3 per le azzurre.
Stesse emozioni, esaltazioni ed abbattimenti, lacrime di gioia o di rammarico ma comunque lacrime, in una alternanza terrificante; roba, come si dice, per cuori adatti!! Cominciata malissimo, la partita è continuata  peggio .
Perso il primo set, 22-25, anche il secondo si è svolto con modalità analoghe: tedesche scatenate ed azzurre in apnea, con ricezioni non perfette, muri alquanto ritardati, mai triplicati e talvolta addirittura con uno contro uno; risultato: un altro 22-25.
Se qualcuno, a questo punto, avesse puntato un solo euro sulla vittoria delle azzurre, si sarebbe preso quanto meno dello sprovveduto, in vena di buttar via i propri soldi.
“Eppur si muove!”. Infatti. Rischiando il tracollo (come ormai era nell’aria) all’inizio del terzo set, arrivate sul 12-12 le azzurre ricominciano “a giocare” (perché il gioco, ormai, s’era fatto duro...) e per la Germania cominciano i dubbi, le incertezze, la paura: 25-21 per le azzurre e siamo 2 set a 1.
Nel quarto set la paura che attanaglia le tedesche si materializza nel risultato: 25-13 per le azzurre, tornate ad essere “le invincibili”: 2 a 2, e si va al tie break.
E qui esce la grandiosità di questo gruppo di ragazze azzurre; sotto 6-10 con una Germania tornata ad esaltarsi, non mollano, rimontano e sorpassano in un crescendo entusiasmante  che vede ergersi a protagoniste assolute Gioli e Costagrande: quest’ultima premiata come MVP dell’incontro, con ben 27 punti conquistati ed una infinità di schiacciate,   talora anche murate o salvate in seconda linea ma che mai ne hanno scalfito la potenza, la sicurezza e la volontà di vincere: grandiosa. Partita chiusa con 15-13.
Nove vittorie su nove partite giocate.
E domani, quasi fatto apposta, il match-clou con le formidabili  ragazze degli  Stati Uniti, seconde in classifica (otto vittorie ed una sconfitta) e, quasi certamente, chi vince, vincerà anche questa world-cup.
Da non perdere.

Aldo

martedì 15 novembre 2011

Londra 2012, ci siamo!

Ancora una volta, mi sono svegliato di buon’ora; meglio, ancor prima che il gallo cantasse: alle tre di notte. Per vedere, in diretta da Sapporo, Serbia-Italia.

Ed ancora una volta devo dire che ne è valsa la pena: vedere giocare la nostra squadra di Volley impegnata in Giappone, nella World Cup, è ormai diventata una certezza: spettacolo assicurato; le azzurre non deludono: otto vittorie su otto. Prime e da sole in classifica dopo aver battuto le campionesse del Mondo (Brasile: 3-0) e le campionesse d’Europa (Serbia: 3-0).

E per Londra 2012, la strada è virtualmente in discesa: restano le ultime tre partite (Germania, USA e Kenya) e, classifica alla mano, basta vincerne una (il Kenia, fanalino di coda, non dovrebbe essere ostacolo insormontabile!) per staccare il pass per l’Olimpiade di Londra.
Ma, ormai, i fatti dicono che le nostre ragazze sono già con la mente oltre il pass, e proiettate alla conquista della World Cup.

Dopo il primo set alquanto sofferto per l’aggressività messa subito in mostra dalle campionesse d’Europa, arrivate ai set ball le nostre ragazze, dopo averne annullati ben tre, piazzano i colpi decisivi con Bosetti L. - Del Core: 27-25; e iniziano i dubbi per le ragazze Serbe e la marcia trionfale verso un altro secco 3-0, per le nostre azzurre.

Nei successivi due set (finiti 25-19 e 25-20) le italiane ribattono colpo su colpo, non mollano una palla e si esaltano l’Arrighetti in avanti (muri, schiacciate ed una intensità ed applicazione feroci!) e la piccola Paola Croce dietro, in ricezione: le prende tutte: quando hai già pensato “palla a terra” no: c’è la Paola che letteralmente vola di qua e di là e le sradica da terra e le rimette in gioco; grandiosa: MVP dell’incontro, meritatissimo.

La squadra, ormai, c’è; è cosciente di sé  e, a differenza delle altre, quando si creano dei momenti negativi, ne viene fuori, subito, con la forza derivante dalla coscienza delle proprie risorse, con la classe delle proprie giocatrici  di lungo corso:  Lo Bianco, Gioli, Del Core, Anzanello, cui ormai si sono aggregate, in pianta stabile e ai  medesimi  livelli, le new entry Costagrande, Arrighetti, Lucia e Caterina Bosetti e Paolina Croce.

Uno squadrone. Londra, ci saremo; e per vincere, non solo per partecipare.


Aldo