venerdì 30 marzo 2012

FEDERICA PELLEGRINI, tra cosce, soldi e bandiera



Ci siamo già più volte occupati della Federica nazionale; e, in disparte le sue performances sportive i cui numeri sono indiscutibili, sebbene alquanto datati, siamo stati moderatamente critici sui modi di dire, di fare, di proporsi, insomma sulla sua sensibilità e sulla sua etica comportamentale nell’ambiente sportivo e non sportivo.
Mangiatrice di uomini (come si usa dire), dai fidanzati agli allenatori (non stiamo a fare cronistorie, supponendo che i fatti siano ben noti ai lettori), ormai non ha più remore né pudicizie etiche verso chicchessia, pur di “apparire” (e, ovviamente, guadagnare).
Qualcuno (vero Petrucci?) ebbe l’impudicizia di proporla come portabandiera dell’Italia alle prossime Olimpiadi di Londra, meritandosi i nostri più calorosi sberleffi (ma la Federica mise le mani avanti: troppo faticoso!).

Ora, a proposito di portabandiera, la foto che mostriamo in alto, è apparsa sui quotidiani sportivi telematici di ieri.
Trattasi di una foto facente parte, evidentemente, di uno spot o reportage pubblicitario di una linea di costumi che, altrettanto evidentemente, procurerà lauti introiti alla Federica.
Ma cosa ci fa la bandiera italiana, intorno a quelle cosce nude messe in bella mostra?
Una sconcezza. Una spudoratezza estrema, che conferma quanto dicevamo sopra: ormai nulla e nessuno la ferma, pur di “apparire” (e guadagnare).
Nella nostra Costituzione, esistono due reati, perseguibili d’ufficio, a difesa della nostra bandiera:
art. 292 - vilipendio della bandiera. Vilipendio, come si deduce dal Vocabolario “Nuovo Zingarelli” significa: mostrare disprezzo; stimare di poco valore;
art. 299 - offesa alla bandiera (non occorre il vocabolario).

Ora, non esiste un organo / organismo giudiziario, in Italia, che senta il dovere di incriminare, per evidente violazione dei citati dettami costituzionali, questo personaggio?
E gli organi / organismi sportivi, cosa fanno? Non vedono, non sentono e non parlano?
Coraggio, Presidente del CONI Petrucci, vogliamo fare qualcosa?

lunedì 26 marzo 2012

LA PREDICA DI PETRUCCI: Chi la fa l'aspetti


Nel momento in cui scriviamo, c’è una riunione in corso nella Lega Calcio per assumere alcune decisioni tra le quali “la sede della finale della Coppa Italia”, che si disputerà tra il Napoli e la Juventus.

Negli ultimi giorni, al riguardo, sono circolate alcune voci:
- la posizione del Napoli (espressa dal Presidente De Laurentiis): si potrebbe giocare a Milano; e sarebbe attraente anche giocarla a Pechino.
- la posizione della Juventus: nessuna posizione espressa rispetto a quanto previsto (cioè: si gioca a Roma).
Ma ecco, stamane, il Presidente del CONI, che, dal suo ormai traballante pulpito, afferma:

"Non si capisce perchè bisogna discutere su tutto, anche su dove debba disputarsi la finale di Coppa Italia. Mi auguro che ci sia un passo indietro da parte di chi ha cervello, tutte leghe rispettano le regole, mentre alcuni presidenti della Lega di serie A non lo fanno. Vogliamo restare con i piedi per terra; tutto lo sport vuole e rispetta le regole, mentre una piccola parte, singole unità, ritengono che con i soldi si possa ottenere tutto. Finché noi saremo ai vertici, e ci saranno queste leggi, tutti dovranno rispettarle. Non saranno certo i tribunali a farci abbassare la testa, perchè quando si è dirigenti sportivi bisogna andare oltre le regole, perchè serve avere una coscienza morale ed etica superiore alla media. Dobbiamo essere integri, non possiamo aver subito condanne. Questo lo accettano tutti, tranne una piccola parte. Qualcuno in lega, oggi, dirà che non gli frega niente delle mie parole, ma noi andremo avanti come un carro armato".

I lettori che hanno avuto la pazienza di leggerci ricorderanno che in diversi articoli abbiamo posto in evidenza come l’attuale dirigenza sportiva, soprattutto il Presidente del CONI (appunto, Petrucci) ed il collega della FIGC (Abete), si distinguano, nel panorama politico italiano (nella specie: politica sportiva), assieme alle rispettive strutture, per la loro ignavia operativa (in attesa delle prescrizioni, che tutto cancellano...) ma, soprattutto, per il caratteristico linguaggio vuoto, inutile, caratteristico di persone che hanno abdicato dalle loro responsabilità e che, quindi, dicono e non dicono, ruotano attorno ai margini, per potersi lasciare la possibilità dell’ultima parola (famosa): “io l’avevo detto”.

Quella che sopra riportiamo è una ulteriore riprova di linguaggio caratteristico di chi, avendo perso il potere (ormai, ognuno fa quello che vuole!) e la considerazione altrui (si parla di tutto e di tutti, ma non si pensa neppure che esiste un organo, CONI e/o FIGC, al quale spetta decidere in merito), cerca di “richiamare all’ordine” i propri sudditi.

Che non esistono più.

Perché Petrucci (ed il collega Abete) sono stati i primi, con l’affaire “Calciopoli”, ad affermare: le regole esistono per gli altri. Noi, siamo “legibus solutus“: quindi, facciamo quello che vogliamo. I lettori attenti noteranno come ciò risulti evidente anche in questa ultima sciagurata predica; infatti, prima dice: “tutti devono rispettare le regole” e, subito dopo: “quando si è dirigenti sportivi bisogna andare oltre le regole”, come dire, appunto, le regole sono per voi, ma noi dirigenti sportivi (per usare un suo termine inelegantemente utilizzato dallo stesso Petrucci, per l’occasione) “ce ne freghiamo”.

In conclusione: chi la fa (a non rispettare le leggi) l’aspetti.

E’ ora di andare a casa.

martedì 20 marzo 2012

Snowboarding Trick List App now available on UK iTunes


A Snowboarding trick list App endorsed by some top European riders has been selected from among the thousands of Apps reviewed by iTunes as a “Staff Favourite” at the main iTunes store. The App is currently listed on the front page of UK iTunes, a rare achievement for a Sports App. 

The Snowboarding Trick List App delivers a comprehensive step-by-step guide to 36 of the most sought -snowboarding tricks around, including respect ratings, illustrations and expert tips.

Thrown together by the team at cult snowboarding website ustomp.co.uk in collaboration with Head snowboards, Hertel Wax and British Olympian Dan Wakeham; the app also includes a ‘grab indicator’, showing you how to pull off the essential snowboarding grabs.

The new App also includes indispensable information such as board maintenance, snowboard terminology, mounting bindings, waxing and choosing your ride as well as an extensive music playlist, wallpapers and discounts at snowsport retailers. Essentially then, it is a one stop shop for all your snowboarding needs.

Retired-pro boarder Wakeham said: “Sometimes when you see the pros doing (snowboard) tricks it is hard to imagine how you could ever do them yourself. 
By reading the trick basics it helps you build a mental picture of the steps needed to do it yourself”. He then went on to say “This app offers not only the normal kicker tricks and crowd-pleasers, but also a few quirky ones that you can bust out subtly, such as how to ‘boardwalk’, which is a low risk move to learn that can be very useful in getting around without having to unstrap your rear foot."

According to the team behind the Snowboard Trick List App, near future updates will include more tricks, grabs, graphical improvements, more “pro tips”, an altimeter and also speedometer. So stay tuned!

To download it or for more information visit www.ustomp.co.uk/app