domenica 31 ottobre 2010

Il maestro che supera l'allievo

Ribalta il famoso detto, l'anticipo del sabato della 3a giornata della Serie A di basket. Il maestro Charlie Recalcati ha superato l'allievo Simone Pianigiani: Varese batte Siena 87-86, al termine di una splendida partita.

Si tratta di un risultato importante, sia per la piazza di Varese, salvatasi in extremis l'anno scorso, sia per tutto il campionato. Il messaggio che esce da questa partita è chiaro: la MPS non è più quella dell'anno scorso, come del resto le precedenti gare di campionato ci avevano già annunciato. Non solo è più facile batterla, ma è soprattutto più facile restare in partita fino in fondo, senza subire un parziale nel primo tempo o all'inizio del secondo tempo.

D'altra parte c'è poco da fare: McCalebb non è McIntyre, Rakovic non è Eze, Moss non è Sato. Questo vale soprattutto per la metà campo difensiva, la vera differenza tra la MPS schiacciasassi (in Italia) degli ultimi 4 anni e la MPS buona squadra di quest'anno.
Per Varese 21 punti di Jobey Thomas con 4 / 6 da tre e 16 punti in 17 minuti di Ronald Slay. Per Siena i "soliti" 20 di Kaukenas.

Ogni giorno che passa la AJ Milano è sempre più la favorita alla vittoria del campionato.

Milan - Juve 1-2

Il big match della 9a giornata di campionato regala parecchie emozioni, nonostante i diversi assenti, anche illustri, da una parte e dall'altra (Zambrotta, Thiago Silva, Ambrosini e Ronaldinho nel Milan; Grygera, Chiellini, Krasic, Iaquinta e il "solito" Buffon nella Juve).

Se lo aggiudica la Juve, grazie a una prova tutto cuore e naturalmente a un pizzico di fortuna che non guasta mai (i primi minuti dei bianconeri sono da brividi, infilati da ogni parte da Pato e Ibra). Marcatori: Quagliarella nel primo tempo; Del Piero e Ibra nella ripresa. Migliori in campo Quagliarella, quando può tiene sempre su la palla e segna un gran gol, e Felipe Melo, quantità da vendere, un salvataggio di testa su un tiro a botta sicura di Ibra e qualche percussione centrale niente male, con tanto di cartellino giallo per Pirlo.

Il Milan gioca, crea anche, ma è sfortunato e poco preciso in area di rigore, quando non negli immediati pressi dei ultimi 16 metri. La Juve infatti lascia campo al palleggio dei padroni di casa, che però riescono a segnare solo un gol davanti al proprio pubblico a una difesa composta da Pepe (esordio nel ruolo di terzino destro), Legrottaglie (esordio da titolare in campionato quest'anno), Bonucci (una promessa ancora da mantenere appieno) e Marco Motta (per alcuni una promessa che pare si stia perdendo, per altri materiale da squadra di media classifica): troppo poco.
E dietro le dolenti note: neanche troppe distrazioni, ma fatali. Nesta si salva come quasi sempre, anzi riesce ad abbinare sostanza a qualità del disimpegno; Bonera fa il suo compitino finchè gioca; Abate pure, spingendo più sulla fascia nel finale in rimonta; Antonini in serata no: troppo "molle" su Quagliarella in occasione del primo gol, erroraccio in occasione del secondo, si riscatta solo in parte con il lavoro nella metà campo offensiva (suo l'assist per Ibra). E Papastathopoulos: troppo grezzo, irruento (costantemente a rischio rigore), non all'altezza di una grande squadra. Certamente non deve fare più il centrale (ma Yepes?), ma forse non è nemmeno un difensore: forse il suo ruolo sarebbe più il centrocampista di quantità, alla Gattuso per intenderci, se non altro per tenerlo il più possibile lontano dalla propria area di rigore.

giovedì 28 ottobre 2010

LeBron vs Cleveland: Atto I

Che la città più importante dello stato dell'Ohio non abbia preso molto bene l'addio di James, tra l'altro annunciato in diretta TV nazionale, è cosa nota (magliette Cavs N° 23 in fiamme per strada...).
Ma la reazione non è stata "tutti giù nel lago", quanto piuttosto rabbia (il primo Cleveland - Miami non andrebbe perso in TV) e determinazione a dimostrare alla nazione che la squadra era buona, era il leader che non era leader quanto contava davvero.

Beh insomma, Cleveland e LeBron hanno già iniziato la loro sfida a distanza.
Prima "giornata" NBA: i Celtics battono in casa gli Heat di James di 8 (LeBron 31, Bosh solo 8, ma vabbè Wade è fuori forma, 13 con brutte percentuali). E tutti già a dire: "eh vedi, anche quest'anno bisognerà fare i conti con loro" (e sono d'accordo).
Però seconda "giornata": i Celtics perdono. Contro chi? Cleveland Cavs. 95-87 nell'Ohio. Nonostante un buon Rondo, i verdi perdono a causa di brutte percentuali al tiro di Pierce e Allen, mentre i Cavs trovano una grande prestazione di squadra.
L'Atto I va quindi ai Cavs. Aspettiamo l'Atto II e soprattutto la scena-madre (tipo gli Heat sotto di 1 a 10" alla Quicken Loans Arena, anche solo di regular season).

Per uno che guardava la NBA anche solo ai tempi dei Bulls VS Suns, vedere due (già uno è tanto) italiani che dominano, o comunque sono fondamentali, in una partita della migliore Lega del mondo pare ancora quasi incredibile. Sarà l'effetto della globalizzazione, chissà...
Fatto sta che stanotte si è giocato Toronto Raptors - New York Knicks in Canada e c'è stata una scena particolare a pochi minuti dalla fine della partita: bomba di Gallinari in faccia a Bargnani e dall'altra parte tripla di Bargnani sul recupero di Gallinari... Scambio di occhiatine e sorrisini, forse anche qualche parolina di simpatico scherno. By the way, hanno vinto i Knicks grazie soprattutto al 4° quarto di Stoudemire.