
In un precedente articolo
abbiamo messo in rilievo gli errori iniziali (peccato originale) della gestione
di Prandelli finalizzata alla partecipazione della Nazionale italiana di Calcio
ad Euro 2012 , nei termini seguenti:
“sta emergendo drammaticamente la
mancanza di ricambi difensivi mentre,
viceversa, ci sono tre attaccanti
(Giovinco, Borini e Di Natale) panchinari stabilizzati ed inutili alla
causa (salvo Di Natale per il poco che
ha giocato). Ci troviamo con Abate e
Balzaretti usciti dal match con l’Inghilterra quasi distrutti; con Chiellini
infortunato e forse recuperabile ma
molto a rischio di ricaduta; con De Rossi col nervo sciatico infiammato. Cosa
ne dice Prandelli: mettiamo Giovinco e Di Natale a fare i difensori laterali
“bassi” ? (certo, “bassi” lo sono per destinazione naturale...)”.
La sconfitta nella
finale di ieri contro la Spagna, ha
sostanzialmente confermato i nostri timori evidenziando una sostanza dei fatti
inequivocabile: l’Italia ha perso senza
giocare.
Perché questo è
accaduto ? Vadiamo:
1-
Per
il peccato originale,
-che
affonda le radici nelle errate convocazioni di troppi attaccanti e pochi difensori-centrocampisti; cosa sono
venuti a fare Giovinco e Borini , in
questo Campionato Europeo, è un mistero che è apparso tale fin dal primo momento; ed è ancora tale;
2- Per il Peccato mortale
-commesso nella gestione dei 23 convocati, avendo
schierato sostanzialmente sempre gli stessi undici (con le ovvie sostituzioni
dettate dalle circostanze delle partite), portandoli a giocarsi la finale con la Spagna, in condizioni fisiche indecenti (e lo staff medico? se ha avuto voce in capitolo,
è evidentemente da sostituire...);
-commesso nel corso della finale, schierando il “solito”
undici, senza tenere conto che :
-Chiellini era a rischio (come poi accaduto e
come si era capito subito, in occasione
del primo gol !);
-che Thiago
Motta era a rischio (come poi accaduto, dopo solo una decina di minuti, lasciando la
squadra in inferiorità numerica, per oltre 30 minuti);
-che De Rossi solo a forza di volontà “camminava”
(di “correre”, nemmeno a parlarne; e si sapeva );
-che la
sostituzione di Montolivo con lo stesso Thiago Motta chiama ancora vendetta,
oltre che spiegazione (su questo cambio, insensato sia dal punto di vista tecnico che fisico, qualcuno, sulla Gazzetta di
questa mattina , ha adombrato, scherzando ma, forse, non troppo, l’intervento indagatore, da parte del notorio
Sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Potenza -in verità, ora,
del Tribunale di Napoli- Henry John Woodcock ...);
-che Balotelli andava avvertito subito,meglio, "preparato", che si
gioca "di squadra" e non da “solo contro tutti” (soprattutto contro una Spagna, che tutti conosciamo...)
Conclusione:
Troppi peccati, caro Prandelli.
Il problema, NON è come dice lei:
-arriviamo
a questi tornei già stanchi: non scherziamo; cosa dovrebbero dire Inglesi ,
Spagnoli e Tedeschi?
-il CT ha
solo pochi allenamenti per “formare” una squadra: non scherziamo; lo stesso problema è comune a tutti i CT delle altre Nazionali.
Del resto, pur in queste critiche condizioni,
siamo arrivati alla finale (facendo fuori Inghilterra e Germania), e perdendo
la finale solo per i peccati, originale
e mortale, come sopra messi in
evidenza.
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