domenica 30 gennaio 2011

I gol più belli della 21esima giornata di Serie A

            Nella giornata che vede la prima sconfitta per l’Inter dell’era Leonardo, Lavezzi e Cavani continuano a far sognare Napoli, mentre la sorpresa della giornata è forse la caduta della Lazio a Bologna, con tanto di finale caldo con squalifiche per Dias e Zarate.

1. Giovinco: forse avrà imparato da Del Piero a tirare le punizioni così, fatto sta che Giovinco da quando è tornato dall’infortunio è tornato ad essere un calciatore letale, uno dei più decisivi della Serie A. La punizione è dalla classica posizione buona per un destro, ma forse un po’ troppo vicina: se la barriera salta non è facile fare scendere il pallone in tempo per farlo terminare in rete. Ma invece la Formica Atomica ce la fa, con un destro a giro su cui Andujar non può fare nulla.

2. Lavezzi: da quando Mazzarri gli ha detto e ripetuto di giocare più avanti, il Pocho è più presente in zona-gol e il Napoli vola. Questo gol nasce da una punizione al limite dell’area avversaria, guadagnata ovviamente dallo stesso Lavezzi. Cavani credo che voglia tirare in porta, ma il tiro diventa un assist per Lavezzi che sta tagliando in mezzo all’area e che, sebbene marcato stretto, riesce a inventarsi un colpo di tacco per battere Gillet sul primo palo.

3. Menez: premiamo il numero del francese della Roma, anche se si tratta di un gol poco importante (sul 2-0 al 92’) e tutto sommato facile, in posizione centrale, a tu per tu col portiere. Ma il doppio passo che fa Menez è eseguito con una facilità davvero disarmante, alla Ronaldo in finale di Uefa nel ’98.

           Menzione particolare per il primo gol in Serie A del giovane 19enne del Bologna, Gaston Ramirez, sinistro al volo di grande difficoltà e precisione.

sabato 22 gennaio 2011

Giro di boa: i gol più belli della 19esima e della 20esima giornata di Serie A

Giro di boa: al volo i gol più belli della 19esima e della 20esima giornata di Serie A, l’ultima del girone di andata e la prima del girone di ritorno:

19esima giornata:

  1. Diamanti: sinistro a giro che canta…

  1. Giovinco: fortunato sul primo rimpallo, però poi non riescono a levargli la palla e frega tutta la difesa con un sinistro a giro sul secondo palo

  1. Pato: soprattutto per lo stop con cui si libera del difensore in area. Poi è un gioco da ragazzi mettere la palla dentro.


20esima giornata:

  1. Ibrahimovic: prima perla da cineteca per Ibra in maglia rossonera. Altri bei gol li aveva già fatti, ma questo è da capogiro: da calcio d’angolo per il Lecce, è lui a spazzare l’area, l’azione va avanti, lancio lungo, lui scatta più dei difensori, difende il pallone col corpaccione e intanto alza un attimo lo sguardo per vedere la posizione di Rosati, e lascia partire un sinistro da 35 metri che è sia un pallonetto precisissimo che un tiro potente che non lascia chance al portiere di recuperare.

  1. Bega: con un solo tocco controlla e si allunga la palla per prepararsi al tiro, poi il sinistro è impressionante. Palo-gol da più di 30 metri.

  1. Eto’o: tutti e 2 i gol del camerunense avrebbero meritato di entrare in classifica. La punizione è al bacio, ma il primo gol è un duetto con Milito da applausi. Forse un po’ fermi i difensori del Bologna, ma quando a puntarti è Eto’o non è facile trovare il tempo per l’intervento: sull’out di sinistra punta i difensori, tunnel per servire il Principe in area e taglio dentro, Milito perfetto chiude il triangolo col tacco, Eto’o arriva col tempo giusto e lascia partire un destro a giro imparabile.

venerdì 14 gennaio 2011

I gol più belli della 18esima giornata di Serie A

Tornati dalle vacanze e smaltiti i panettoni, ci rituffiamo nella Serie A, penultima giornata del girone d’andata.
L’Inter di Leonardo parte col piede giusto, strapazzando il Napoli di Mazzarri per 3-1, ma non recupera niente sul Milan che nel pomeriggio aveva vinto di misura a Cagliari, grazie al primo gol in serie A di Strasser (in fuorigioco, seppur di pochissimo) servito bene da Cassano all’esordio. Se i rossoneri sono riusciti pure a fare questi 3 punti qui (senza Ibra), potrebbe voler dire che è davvero il loro anno. La Roma tiene faticosamente il passo, mentre la Juve perde Quagliarella per infortunio e crolla sotto i colpi di Crespo e degli ex Palladino e soprattutto Giovinco: doppietta a Torino e che rivincita per lui!

Questi i gol più belli della 18esima giornata della Serie A:

  1. Thiago Motta
Importantissimo il suo rientro in mezzo al campo per l’Inter: il brasiliano può dare qualità alla manovra più di tutti gli altri centrocampisti a disposizione di Leonardo.
Contro il Napoli segna doppietta, la terza in serie A (3 gol in 4 partite di A in questa stagione…), ma è il primo gol quello di cui parliamo, anche se pure il secondo è un bel gol.
Pandev sventaglia da destra, forse per Thiago Motta, forse per Stankovic, che si trova più verso la linea laterale rispetto al brasiliano. Fatto sta che Thiago Motta si inserisce coi tempi giusti e prende in contropiede tutta la difesa partenopea: tocca morbido di sinistro con la suola e la palla arriva proprio a Stankovic, che è bravissimo a capire subito cosa fare e a farlo benissimo. Il serbo chiude il triangolo al volo per Thiago Motta che è scattato a tutta birra verso la porta del Napoli, la palla gli arriva morbida da dietro, la lascia scorrere quanto serve, ma non un attimo di più, per evitare l’intervento di Grava in recupero. Sinistro al volo che si insacca sul palo più lontano alla sinistra di De Sanctis.


  1. Migliaccio
Abbiamo deciso di premiare la grande azione di squadra del Palermo che strapazza la seconda migliore difesa del campionato, la Samp, per 3-0.
Miccoli riceve largo a sinistra, a un paio di metri dalla linea laterale, all’altezza dell’area di rigore. Tissone non lo affronta per rispetto e per paura del dribbling, e allora Miccoli ha tutto il tempo di aspettare il movimento del solito Balzaretti, che arriva sempre. Mannini se lo perde, è vero, ma l’esterno destro di Miccoli per Balzaretti canta: il servizio è perfetto e libera il terzino sulla linea di fondo, dentro l’area di rigore. Purtroppo nessuna inquadratura ci consente di capire se Balzaretti alzi la testa e guardi in mezzo prima di calciare, oppure se decida di calciare “a scatola chiusa” un sinistro comunque in zona pericolosissima. Ad ogni modo, il pallone è perfetto per l’accorrente Giulio Migliaccio, non proprio un habitué del gol, che completa l’opera con un tuffo degno di uno stuntman di un film d’azione.


  1. Okaka
Questo è solo il terzo gol in serie A per il giovane attaccante dell’Under 21, ma lascia intravedere le potenzialità di questo ragazzo che può coniugare tecnica e forza fisica, un po’ sulla scia di Mario Balotelli.
Cresciuto nel vivaio della Roma, ha finalmente deciso di andare in giro a giocare e all’esordio con la maglia del Bari, segna subito il gol decisivo nell’1-0 nel derby col Lecce. Nell’occasione male il difensore Donati, malino anche il portiere Rosati, che dovrebbe coprire il primo palo (se fa gol sul secondo palo da lì, di sinistro, bravo lui), ma Okaka fa quello che deve fare una signora prima punta: dà profondità, evita il fuorigioco, addomestica col petto un lancio lungo di Gazzi, “sente” il difensore e con l’esterno destro si gira dall’altra parte. Con il primo tocco si sistema già la palla per tirare e il sinistro che esplode è secco e preciso. Ventura ha del bel materiale su cui lavorare per salvare il Bari.