sabato 11 dicembre 2010

La 16esima giornata di Serie A: previsioni

Tante partite dall'esito molto incerto in questo turno.

Dal big match di Torino tra Juve e Lazio, alle insidie bolognesi per il Milan; dallo scontro tra Udinese e Fiorentina, al match di Marassi tra le gemellate Genoa e Napoli.

Nel link di seguito un sito web che prova a dare una chiave di lettura per i match della 16esima giornata di Serie A, e dei pronostici secchi.

Social Post: "Previsioni 16esima Giornata Serie A".

venerdì 10 dicembre 2010

Italians do it better

Per chi si ricorda lo scalpore che fecero allora (aprile 1996, quindi pieno garbage time della stagione pre-playoff) i 18 punti di Vincenzo Esposito al Madison Square Garden, e per chi si ricorda anche le enormi difficoltà che Stefano Rusconi trovava nello stesso periodo a ritagliarsi spazio nella Lega, quella della scorsa notte è forse una data da ricordare. Per l’importanza che può avere per il basket italiano.

Non è una novità ormai che i nostri tre connazionali in NBA giochino a livelli alti: due giocano in franchigie con obiettivo playoff (Gallinari ai Knicks e Belinelli agli Hornets), l’altro (Bargnani ai Raptors) è il go-to-guy della squadra. Quello che si vuole sottolineare è che, nella stessa sera dell’8 novembre 2010, i tre sono riusciti a segnare un totale di 83 punti: se ce l’avessero detto nel ’96 dopo i 18 di Vincenzino nella Grande Mela ci saremmo tutti fatti una grassa risata. E invece è così e, nell’attesa di raccogliere qualche frutto anche in maglia azzurra, godiamoci i progressi dei tre italiani oltreoceano.

Bisogna iniziare dal Mago, anche se è l’unico che ha perso. Prestazione spaventosa di Bargnani a New York nell’arena più famosa del mondo, altro che i 18 di Esposito… Gli entra tutto: canestri in allontanamento, da 3, anche in acrobazia e facendo la voce grossa in area pitturata; nel IV quarto realizza un gioco da 3 punti spettacolare sulla linea di fondo con fallo di Gallinari, piazza la bomba del pareggio a 28 secondi dalla fine, prima che la preghiera di Felton premi i Knicks. Insomma, trascina la sua squadra come dovrebbe fare un leader: chiude con 41 (career high) e il 66 % dal campo. Piccola nota stonata: dall’altra parte il migliore è il dirimpettaio Stoudemire, decisivo negli ultimi possessi del match.

Dall’altra parte gode il Gallo, che con i suoi Knicks sta attraversando la sua migliore stagione NBA, assieme alla migliore stagione della franchigia da una decina d’anni. Chiaramente l’arrivo di un top player come Stoudemire ha fatto la differenza in questo senso e l’intesa che il nuovo arrivo ha creato con il play Felton è di grandissima importanza per la squadra guidata da Mike D’Antoni. Il pick & roll tra i due lascia Gallinari libero di avere meno pressione sulle spalle e tante volte di piazzarsi sull’arco del tiro da 3 in semplice attesa di uno scarico da mandare dentro. Contro i Raptors sfiora la doppia doppia e chiude con 20 punti (5/13 dal campo però) e 9 rimbalzi in un match in cui addirittura non ha nemmeno brillato più di tanto. Ma soprattutto i suoi Knicks sono sesti a Est e con un buon margine sulla nona.

Chiudiamo con il Beli, sicuramente l’italiano cui la nuova stagione ha sorriso di più, se si considera lo scarso minutaggio che era riuscito a strappare nella Lega precedentemente. Ora non solo parte stabilmente in quintetto e gioca 30, ma si trova anche in una squadra molto affiatata e con uno dei migliori play NBA, Chris Paul. Nella vittoria in casa di 20 contro i Pistons, Belinelli gioca 27, ne mette 22 con 8/12 dal campo, ma soprattutto è decisivo con 13 punti nel primo tempo, ovvero quando New Orleans fa il primo parziale importante per staccare Detroit. Certo, il suo tabellino è sempre molto scarno per il resto (giusto 2 assist), ma d’altra parte per ora il suo ruolo è quello.

Clicca qui per votare i tre italiani come partecipanti all’All Star Game:

domenica 5 dicembre 2010

Siena schiaccia Milano

Serviva forse un messaggio, un segnale alla Serie A e la MPS Siena gliel'ha mandato, forte e chiaro.
Tutti aspettavano infatti il verdetto del match delle 12 dell'8a giornata del campionato di basket, che vedeva di fronte le due principali candidate alla vittoria finale, l'Armani Jeans Milano che andava a giocare sul campo della Montepaschi Siena.

Il tabellone alla fine dice 99-67 per Siena. Niente paste per i ragazzi di Pianigiani, che però possono essere più che contenti della loro prestazione di oggi.
32 punti di scarto all'Armani Jeans significano "Siamo noi la squadra da battere. Anche quest'anno". Siena è scesa in campo dal primo minuto con la stessa voglia e mentalità difensiva che hanno contraddistinto tantissime partite dei senesi negli anni scorsi in Serie A: aggressione difensiva sull'avversario, pazienza e qualità in attacco. Lo scarto era già importante alla fine del primo quarto (+9), enorme all'intervallo (+24), incolmabile alla fine del terzo quarto (+34): l'ultimo parziale l'ha vinto Milano di 2, ma era ovviamente garbage time.

"Siamo meno fisici e meno atletici rispetto all'anno scorso, ma tutti i giocatori hanno voglia di aiutarsi. Quando una squadra capisce i suoi difetti e lavora ogni giorno per mascherarli è un buon punto di partenza" ha commentato il coach Pianigiani ai microfoni di Sky a fine partita.

Parziale giustificazione per l'Armani Jeans Milano è rappresentata dalle pesanti assenze nel roster di oggi: Petravicius, Maciulis e Pecherov sono giocatori che non puoi regalare in un match di questo livello, ma la squadra di Piero Bucchi era chiamata a fare una performance di diversa consistenza.

Il tabellino ufficiale: